"Do you wanna have a ride on the bus line 955?"
Weekend pesante, difficile, infinito e doloroso. Tantissimo...male male male male. MALE, cazzo. Ma vissuto guardando avanti con tanta voglia di superarlo, di andare oltre, di costruire qualcosa di nostro, di non sentire mai più l'angoscia in quella voce che mai vorrei provasse dolore. Di crederci veramente, per una volta. Di investire in noi, di fare progetti, di amare e sentirmi protetta, cullata, coccolata, di crescere insieme e viaggiare sorridendo, di imparare, scoprire e cambiare insieme.
Possibilmente con la certezza che tutto non sia solo un mio castello mentale, questa volta.
Comunque, per il resto tutto bene...New York è stata una meraviglia (e nessuno aveva dubbi), ho trovato il professore al quale chiederò la tesina *_* e l'esamino che ho fatto con lui è andato molto bene, ho iniziato a studiare e lo sto facendo con costanza (questo è un miracolo, sono un mese in anticipo rispetto al mio standard), il corso dei Pionieri è quasi finito e fra due settimane sarò nella commissione d'esame (che soddisfazione portare 35 persone fino alla fine!), con i Cws ci stiamo vedendo spesso e questo non può che influire positivamente sul mio umore.
Special thanks to Gildy, Sba, Japo, Nata, Luca e Laura, che ieri del tutto inconsapevolmente mi hanno strappato un sorriso, ed è stato fondamentale. Per lo meno ha interrotto l'apnea di sentimenti in cui avevo provato a infilarmi la sera prima (senza troppi risultati, in effetti).
Sono felice, comunque. Sono sicura, convinta. Non ho paura, riesco a vederci perfettamente, c'è solo un'immagine che ricorre nella mia testa...
Noi. Insieme, per mano, lungo le strade di Chicago.
“'Cause the truth is, honey, there is no sense living your life without this.”
...Che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano...

“...Adesso ti saluto, ti ho rotto le palle già abbastanza, ma non prima di dirti sottovoce due cose:
..Flyin' to New York..

Ancora America per me. Ancora New York, soprattutto...sperando di non dover tornare più in Italia, prima o poi.
Magari non partendo da sola, questa volta.
Tornerò a casa dopo Pasqua, e forse tornerò a scrivere...sono felice, tantissimo. Di partire, di restare, di volare, di vivere sensazioni meravigliose e difficilissime da spiegare. E la mia testa galleggia su una nuvola, anche se non riesce a stare mai ferma.
Insomma, sono sempre la solita...ma sorrido, ed è bellissimo.
Quasi dimenticavo...Per acquisti di ogni genere nella Grande Mela, inoltrare richiesta via sms o commento sul blog, entro e non oltre la notte di giovedì 20 marzo! 

"And jealousy will drive you mad..."
...Blowing with the wind of change.

Dopo giorni, mesi, anni e secoli, ho deciso di ritornare.
Non perchè io sia stata acclamata a gran voce dal popolo, non perchè i miei fans abbiano intasato la mia casella di posta con milioni di mail di protesta...semplicemente perchè mi andava di farlo, perchè detto tra noi ho sempre adorato questo spazietto che mi sono ritagliata nell'immensa rete che è internet.
Sono passati più di tre mesi dall'ultimo post...tre mesi di interminabile ricerca e incertezza, di lotta, di impegni, di festa, di persone perse, di amici ritrovati, di case da pulire, vestiti da lavare e spese da fare, di materie studiate, di traguardi, cariche e elezioni, di teste sbattute contro il muro (ma anche contro altre teste
), di viaggi mentali, corse, calci, pugni e di situazioni che finalmente si sono concluse e più o meno definite.
In questi mesi ho compiuto 20 anni, ho vissuto Milano e l'ho indelebilmente intrecciata ad alcuni aspetti della mia vita, è passato un altro Natale (e ci sei mancato sempre di più), ho deluso le aspettative di chi non avrei mai voluto ferire, mi sono sentita sola come non mai e ho provato una felicità tanto cristallina da farmi scoppiare piangere come una bambina.
Ho vissuto, e vivo ogni giorno, una cosa tanto mia da non poterla condividere con nessuno, nonostante io abbia solo voglia di gridarla al mondo intero.
Sto bene. Sono incasinata, in balia di un qualcosa che non posso controllare, ma sto bene. Perchè tanti tasselli della mia vita sembrano iniziare ad incastrarsi, finalmente...e forse anche perchè c'è ancora qualcosa in grado di non farli quadrare per nulla.
Ed è quello che mi fa impazzire.
Settimane parecchio complicate sono passate…ingiuste, incomprensibili, buie ma con spiragli di luce, a tratti. È solo che alla fine, dopo mille volte che ci hai sbattuto la testa (e le mani..), ti rendi conto che saresti disposta a buttare via tutto quello che hai per tornare alla condizione poco chiara, ma che ti dava felicità assoluta, in cui ti trovavi fino a poco prima...soprattutto quando non hai fatto nulla di sbagliato per perderla. E ti manca da impazzire.
.
Insomma, I’m fucked up, se parliamo in termini di felicità.
Per il resto, tutto procede a ritmi più o meno normali...sto per essere trascinata in un ruolo che mi darà responsabilità “istituzionali” per ben quattro anni, l’inizio dei corsi non è troppo lontano (devo impegnare la mia testa in qualcosa di costante) e l’inverno è arrivato (i pinguini hanno ripreso possesso di camera mia a.k.a. “la ghiacciaia”). Nota dolente: quando ci si abitua così tanto bene, è veramente impossibile definire “interessante” qualcuno...la normalità è banale, non crea più curiosità o voglia di conoscere.
Insomma, per ora è così...sono un po’ alienata dal mondo intero, e mi drogo con quintali di nuovi telefilm appena iniziati in America (ai quali dedicherò presto un post inutile e insensato)...ma cosa ci volete fare, we have to move on.
Quasi dimenticavo..It was sweet last night when you were on my knees non è lì solo per fare rima...spero.
..Random Thoughts..
Il mio piccolo mondo gira a velocità folle, in questi giorni.

Ho fatto un esame, sto "studiando" per un altro. Concentrarsi è praticamente impossibile. Ho compilato oggi l'orario del nuovo anno, è splendido e non vedo l'ora di ricominciare a fare qualcosa; mi è dispiaciuto non aver potuto inserire lingua araba, ma si sovrappone con mille lezioni, cheppallee. Continuo a fare avanti-indietro da Milano a casa, ma per ora va bene così.. da ottobre non mi schioda più nessuno, promesso. Ho fatto del male a una persona a cui tengo tantissimo...ma credo di aver fatto una scelta intelligente, anche se ora è molto più difficile relazionarsi con ogni cosa. Vedo i colori meno brillanti del solito...e non credo sia solo la fine dell'estate. Potrebbero selezionarmi per andare a studiare un mese in Australia...ma non penso di volere partire, per una volta. Sarebbe scappare, con la S maiuscola. Ho voglia di vedere Gildy, tantissima voglia. Ma anche di vedere tutti gli altri. Ho bisogno di un po' di shopping, perchè quello fa sempre bene allo spirito. Sto leggendo quintali di libri per psicopatici, e mi identifico sempre in uno dei protagonisti...mmh...
Presto inizierò a delirare anch'io
"Questa è la storia di Helen Hoover Boyle. Di come mi possiede. Di come una canzone ti entra nella testa e non se ne va più. Di come uno pensa che dovrebbe essere la vita. Di come le cose catturano la tua attenzione. Di come il passato ti insegue in ogni singolo giorno del futuro.
Ecco. Questo. Lei, Helen Hoover Boyle, è tutto questo.
Ognuno di noi possiede qualcuno, e al tempo stesso è posseduto da qualcun altro."
Pros and Cons
Leavin' Home..

Notte passata completamente insonne per mille motivi...per una serata bellissima, in cui sono stata talmente bene da sentirmi male. Ma sono contenta, non avrei potuto sfogare quella matassa di sentimenti in un abbraccio migliore, nonostante io *detesti* essere debole e soprattutto farlo vedere. Ma forse con qualcuno ne vale anche la pena.
Mille pensieri per la testa, mille cose da ricordarsi di portare nella nuova casa...ok, potrò tornare nell'alienante cassano ogni volta che vorrò, ma mille sono le preoccupazioni su una città che, they told me, mi cambierà in peggio. Anche se spero che il "they" del caso si sbagli di grosso.
Ma soprattutto una paura incredibile..una fottutissima paura di sentirmi sola, in quella solitudine brutta, fredda, che ti fa credere di aver sprecato ogni sforzo di costruzione. Di rendermi conto di non avere qualcosa che credevo di avere. Perchè è per questo le lacrime sono scese. Sono terrorizzata. E da sola.
Ma siamo qui..prima spesa fatta, valigia ancora da preparare, colonna sonora della giornata pronta.
..Si parte.
Puntiglioso...ma bentornato, sono contenta.
E devo ammetterlo...un po' mi sei mancato.